Apnea e respirazione yoga (Pellizzari)

l pluri campione di apnea Umerto Pellizzari utilizza nei suoi corsi di apnea esercizi di rilassamento e le tecniche yoga di Pranayama.

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Intervista a UMBERTO PELLIZZARI

Primatista mondiale immersioni in apnea

Domanda: Affrontare una competizione sportiva, o un record, richiede una concentrazione particolare; come ci si prepara? Che tecniche usa per rilassarsi prima dell’immersione?

Risposta: Io ho avuto come maestro Jacques Mayol (pluriprimatista mondiale di immersioni subacquee negli anni Settanta, scomparso nel 2001 n.d.r.), che è stato il primo a introdurre lo yoga applicato all’apnea. Io utilizzo tecniche di respirazione yoga, il pranayama, e il tempo prima dell’immersione lo trascorro cercando di utilizzare dei metodi di rilassamento e concentrazione accompagnati da queste tecniche di respirazione.

Il pranayama è tutto quello che concerne la respirazione nello yoga ed è alla base di tutto in questo tipo di disciplina. In tutte le asana (il mantenimento di una postura in modo fermo e stabile, n.d.r.) e in tutte le varie forme di yoga è fondamentale la respirazione: non esiste una postura senza la respirazione, non esiste una tecnica di concentrazione che non sia accompagnata da una respirazione corretta. In parole povere, e in modo semplificativo, si tratta di tutte quelle tecniche dello yoga che studiano la respirazione corretta, basate soprattutto sul movimento del diaframma, che è un muscolo piatto tra lo stomaco e i polmoni, il quale ci permette di favorire e utilizzare una respirazione più capiente, sei o sette volte maggiore di quella toracica.

Umberto Pellizzari

Alcuni dei suoi primati:

Il primo record mondiale lo ottiene nel 1988, quando con il tempo di 5 minuti e 33 secondi stabilisce il primato di apnea statica.

Nel 1991 batte un nuovo record di statica con 7 minuti 2 secondi e 88 centesimi.

Nel 1995, a Villasimius in Sardegna, altri due nuovi record mondiali: -72 metri in assetto costante e -105 metri in assetto variabile regolamentato.

Nel 1996, sempre a Villasimius, con -110 metri riconquista i primati nell’assetto variabile e con -131 metri nell’assetto variabile no limits.

Il 20 settembre 1996, scendendo a -115 metri, riconquista il record in assetto variabile.

Il 18 ottobre 1996 al largo di Portofino, Umberto stabilisce il nuovo primato mondiale di apnea in assetto costante con -80 metri.

Il 24 ottobre 1997, col supporto tecnico della Nave Anteo della Marina Militare Italiana, Pelizzari è protagonista di una notevole impresa: -150 metri in assetto variabile no limits in un tempo di 2’57″, limite mai raggiunto dall’uomo in apnea.

Nel 2001 l’atleta scende a -131 metri in 2’44” primeggiando nell’assetto variabile regolamentato;

Umberto dedica questo record a tutti coloro che nei trascorsi 11 anni d’attività gli sono stati vicini e si ritira dalle competizioni.

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